Accompagnamento all’acquisto di forniture

Nell’ambito di una ristrutturazione, il committente può decidere con ampia discrezione quali materiali gli operai edili procureranno in autonomia e quali invece egli acquisterà personalmente. Questa assegnazione di compiti viene definita nel computo metrico, che specifica con precisione cosa gli operai debbano fornire o meno.
Di solito, gli operai si occupano dei materiali tecnici più semplici, privi di ricadute estetiche (come laterizi, malte, colle, ecc.) o che possono essere acquistati su semplice indicazione del progettista e del committente (come le tinte, le fughe, ecc.). I componenti di finitura più complessi, come piastrelle, rivestimenti, sanitari e rubinetti, rimangono spesso tra le scelte a carico del committente, che in quel momento stabilisce in misura consistente l’aspetto finale del suo immobile.
Ecco dunque i dubbi che possono sorgere, non solo sui componenti in sé (aspetto e prestazioni) ma anche su questioni logistiche e organizzative: cosa occorre di preciso? A chi ci si può rivolgere? Come si può risparmiare?
L’architetto e il committente si siedono al tavolo. Stendono una check list di articoli necessari. Selezionano marche e modelli. Eventualmente si recano insieme presso un venditore. Redigono stime di spesa e verificano i preventivi.
I canali di acquisto si distinguono essenzialmente in tre categorie: 1. gli showroom cittadini, 2. i grandi distributori del fai-da-te e 3. i siti e-commerce. Intorno a ogni categoria vigono pregiudizi spesso fuorvianti. La verità è che ognuna di esse merita considerazione diversa a seconda del committente e dei relativi obiettivi. Nel primo caso, un venditore assiste il cliente nel modo più ampio e completo, verificando personalmente il suo progetto e aiutandolo a orientarsi in mezzo all’offerta commerciale. Nel secondo caso, il committente rinuncia a suggerimenti personalizzati, si muove con maggiore autonomia e individua con immediatezza soluzioni standard a basso costo. Nel terzo caso, rinuncia all’assistenza del venditore ma può accedere ad articoli di qualunque livello a costi estremamente competitivi. La scelta dell’uno o dell’altro canale può dipendere da vari fattori:
– il tipo di merce: un acquisto di sanitari, che saranno montati dall’idraulico, è diverso da un acquisto di finestre, spesso abbinato alla posa;
– l’esperienza del committente in ristrutturazioni: chi ha già affrontato lavori edili ha meglio presente cosa dovrà acquistare e come dovrà organizzarsi;
– le competenze tecnografiche del committente: un giovane usa più agevolmente l’e-commerce di un anziano;
– il budget: i distributori del fai-da-te offrono merce immediatamente disponibile a un buon rapporto qualità-prezzo;
– il tempo a disposizione: cercare offerte nella rete e-commerce e verificare l’attendibilità dei venditori richiede un certo tempo.
L’architetto si adatta in modo flessibile a ogni modalità d’acquisto, mette a disposizione i suoi contatti, aiuta ad effettuare scelte coerenti, contribuisce ad accorciare i tempi e i costi.

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