Small Office / Home Office (SOHO)

Inquadramento

Small office / home office (SOHO) è l’espressione inglese con cui viene definita una tipologia abitativa sempre più diffusa nelle città contemporanee. Non è una semplice casa che il professionista adatta anche a luogo di lavoro. Si tratta invece di un ambiente che, fin dall’origine, viene concepito in ogni angolo con una doppia identità, capace di fornire piena funzionalità durante le ore lavorative e alto comfort domestico nei momenti di svago e riposo.
L’intervento in esame è stato effettuato secondo la filosofia del SOHO, volendo trasformare un’abitazione ristrutturata negli anni ’80 in un ambiente flessibile, tecnologicamente avanzato e matericamente più coerente.

Stato di fatto

Lo stato di fatto presenta una condizione distributiva favorevole alla destinazione d’uso ibrida: ingresso relativamente ampio che, insieme all’area di soggiorno, costituisce un’area diurna di respiro; zona ristoro indipendente, affacciata su uno spazio esterno; camera da letto isolata; ulteriore accesso indipendente attraverso il giardino privato.
Insieme a questi elementi favorevoli, il futuro small office / home office trova nell’esistente alcuni punti critici. Il bagno e la cucina sono sovraffollati e ridondanti, con rifiniture lapidee incoerenti e sovrapposte rispetto al marmo degli altri locali; nei vani principali, vi è una tappezzeria vinilica antiquata e poco luminosa; l’arredamento è privo di capacità evocativa autonoma e appesantisce volumetricamente le superfici verticali; gli impianti sono obsoleti e le dotazioni tecnologiche sono assenti.
Da rilevare, infine, che negli ambienti principali è presente un vecchio pavimento in marmo turco salome, il cui valore estetico ed economico impone una sua conservazione e rivalorizzazione.

Progetto: verso uno small office / home office

L’area diurna viene riorganizzata con una postazione di lavoro e un’area lounge di conversazione, equipaggiate con attrezzature per l’ufficio e una connessione computer- televisore. L’ingresso, prima separato dal soggiorno tramite un mobiletto bar e una grande porta scorrevole, ora è completamente integrato. Le pareti verticali, ripulite e tinte di bianco, sono alleggerite attraverso scaffali a struttura aperta e arredi cromaticamente autonomi. L’ambiente, globalmente liberato da stratificazioni decorative, fa un passo indietro rispetto al marmo salome, la cui forza catalizzatrice spicca con più ordine insieme a pochi arredi emergenti.
Lo stesso principio viene applicato a bagno e cucina, completamente rinnovati. Le attrezzature e i mobili sono razionalizzati, favorendo movimenti più ergonomici. La ridondanza decorativa è eliminata. Le rifiniture sono gestite con lo stesso principio degli ambienti principali, alleggerendo le superfici verticali con rivestimenti bianchi satinati e caricando di responsabilità espressiva il pavimento.

Come è stato accennato, i rivestimenti esistenti in cucina e bagno – granito e altro marmo – hanno il difetto di porsi in modo parimenti ambizioso e non dialogante rispetto al marmo salome degli ambienti principali. Il risultato è una varietà materica incoerente, priva di sequenze gerarchiche e affinità cromatiche.
È obiettivo del progetto posare un nuovo pavimento, analogo in bagno, cucina e pianerottolo esterno. Deve essere semanticamente subordinato al marmo salome eppure dotato di personalità propria; formalmente diverso, eppure dialogante.
La risposta a questi propositi è una superficie che presenti da un lato una sorta di campionatura cromatica del marmo salome, dall’altro lato un taglio e un materiale che rimandino a origini popolari.
Ecco, dunque, che l’individuazione di tre colori dominanti nel marmo salome (il rosa, il grigio perla e il grigio scuro) suggerisce per gli altri ambienti un pavimento di cementine a rombo di quei tre colori.
Il pavimento di matrice popolare non gareggia in prestigio con il marmo turco, eppure possiede, nell’abbinamento di colori inediti, una forte originalità; non ripropone le striature del marmo, eppure offre un legame cromatico forte.

Una manutenzione edile leggera, unita a un’oculata operazione di allestimento, restituisce un vero e proprio small office / home office contemporaneo, capace di accogliere efficacemente negli stessi luoghi una conversazione di lavoro e la visione solitaria di un film; un caffè tra colleghi e una cena tra amici.

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Località: Genova

Data: 2018